COSA E' UN NEVO MELANOCITICO CONGENITO GIGANTE
Nevo è il termine tecnico generico per indicare qualsiasi "macchia scura" presente sulla cute. Per nevo melanocitico congenito (NMC) si intende una malformazione cutanea del neonato presente fin dalla nascita, e quindi congenita, che si manifesta come una "macchia" di colorito scuro (variante dal marrone chiaro al nero) che, in base alla sua grandezza, può avere un aspetto esteticamente poco gradevole. |
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QUALI SONO LE IMPLICAZIONI DEL NMCG?
Benché i Nevi Melanocitici Congeniti Giganti siano lesioni di natura benigna, va tuttavia evidenziato che in letteratura è accreditato un rischio di insorgenza di melanoma anche nell'età pediatrica che varia tra il 5% e il 10%. |
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Per maggiori dettagli Vi invitiamo a consultare il link "Trattati" dove troverete informazioni scientifiche
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Ricerca a cura del Dr. Pietro Marogna |
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| PREMESSA: |
Il Nevo Melanocitico Congenito Gigante (NMCG) è una malformazione congenita che può localizzarsi, imprevedibilmente, in qualsiasi zona della superficie corporea (anche se esistono sedi più o meno frequenti), può avere dimensioni molto variabili e caratteristiche macroscopiche specifiche; due o più tipi di nevi congeniti possono essere contemporaneamente presenti nello stesso paziente in posizioni distanti l’una dall’altra, avere dimensioni e caratteristiche differenti. |
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L'ESCISSIONE DIRETTA Consiste nell’asportazione totale del nevo con sutura immediata dei margini di resezione e guarigione per “prima intenzione”. L’intervento è chiaramente possibile solo per nevi di dimensioni ridotte ed in genere non più grandi di 3 cm, ma anche in questo caso è importante la localizzazione del nevo per il rischio di formazione di cicatrici abnormi (cheloidi o ipertrofiche) e deturpanti. Grande attenzione deve pertanto essere posta per le zone del corpo umano a maggior mobilità (articolazioni della spalla, della gamba e della mano), quelle dove la elasticità della cute è scarsa ed ovviamente il viso. Vantaggi:
Svantaggi:
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L'ESCISSIONE SERIATA E’ una tecnica ampiamente applicata in passato e che ancora, in casi selezionati, trova una sua indicazione. Nei NMCG di piccole (3-5 cm) e medie dimensioni, e solo sporadicamente in quelli di grandi dimensioni, è possibile asportare gradatamente, in più interventi, “fettine” o porzioni di nevo riducendo progressivamente l’area cutanea interessata fino a raggiungere la cute sana su cui ricadrà la cicatrice definitiva; le escissioni seriate del nevo, interessando sezioni non troppo ampie, non mettono perciò in tensione le suture e consentono quindi ripetute guarigioni della ferita per “prima intenzione” con buoni risultati estetici. Vantaggi:
Svantaggi:
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LA DERMOABRASIONE E’ una tecnica che per il NMCG è stata progressivamente abbandonata dagli Specialisti per i gravi rischi perioperatori in rapporto ai risultati ottenuti. Consiste nell’asportare con un “dermotomo” una sottile striscia di cute (abrasione) che, nel caso del NMCG, elimina una quota di cellule melaniche “scarificando” lo strato superficiale cutaneo: in pratica si determina una lesione equivalente ad una ustione di 2-3° grado. Poiché però le cellule melaniche si approfondano nel derma (a volte fino allo strato muscolare), non è possibile con questa tecnica l’asportazione completa del nevo. Di contro come noto, un’”ustione” di 2-3° grado (anche se “controllata”) su una vasta area cutanea causa la perdita abbondante di liquidi corporei (sangue plasma, elettroliti) che deve essere attentamente monitorata nel periodo post-operatorio. Gli Specialisti fautori di tecnica sostengono che il suo utilizzo deve essere visto essenzialmente nell’ottica di una riduzione della quantità di melanociti. Vantaggi:
Svantaggi
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IL CURETTAGE Come la dermoabrasione, e’ anch’essa una tecnica di asportazione superficiale del nevo. Viene così definita in quanto si utilizza un piccolo cucchiaio con margini smussi e taglienti (“curette”), che gratta ed escide frammenti di cute. Questa metodica consente, laddove occorra, delle variazioni escissionali in profondità. Nella letteratura medica sono pubblicati dei lavori che consigliano di effettuare il curettage del NMCG, al fine di ottenere i migliori risultati estetici, entro e non oltre le prime due settimane di vita poiché in questo breve periodo neo-natale gli strati cutanei sono ancora ben distinti fra loro ed i melanociti non hanno ancora completato la migrazione verso gli strati profondi: il curettage permetterebbe di individuare un piano ideale fra lo strato dei melanociti e gli altri strati del derma. Vantaggi:
Svantaggi:
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L'ESPANSIONE CUTANEA L’intervento ideale per supplire alla mancanza di un organo o di un tessuto corporeo è quello che ne consente la sua sostituzione con un’organo/tessuto identico per caratteristiche funzionali, natura ed origine. Nel caso della cute ciò è in effetti possibile espandendola ed ottenendo così un “esubero” di tessuto cutaneo che viene utilizzato per ricoprire aree cutanee vicine asportate e/o lesionate. Questa tecnica, nata per i grandi ustionati, si è rivelata particolarmente indicata per il trattamento del NMCG. L’area cutanea intorno al nevo è in genere assolutamente sana è può pertanto essere utilizzata a questo scopo. In anestesia generale, si posizionano sotto la pelle sana ai lati del nevo dei palloncini dilatabili (chiamati appunto “espansori”) che vengono gonfiati progressivamente con soluzione fisiologica attraverso una valvola , ad intervalli regolari (in genere ogni 7-10 giorni). Vantaggi:
Svantaggi:
Nota: sono già in commercio espansori cutanei osmotici, in grado cioè di espandersi autonomamente (senza la necessità di pungere la valvola) con i liquidi corporei. Non esistono ancora nella letteratura medica sufficienti prove di sicura affidabilità di questo tipo di espansori. |
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IL GRAFTING (INNESTI CUTANEI AUTOLOGHI O TRAPIANTO DI PELLE OMOLOGA)
Vantaggi:
Svantaggi:
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LA CUTE COLTIVATA Di recente la Chirurgia Plastica ha acquisito una variante di questa tecnica che consiste nell’asportare frammenti di cute sana che viene “coltivata” in laboratorio per la creazione di un tessuto cutaneo neoformato, di dimensioni sufficienti a coprire l’area del nevo. Vantaggi e svantaggi sono sovrapponibili agli innesti cutanei, ma in questo caso non è necessario interferire sulla cute sana e la cute ottenuta in laboratorio è abbastanza simile a quella originale.
L’INTEGRA
Vantaggi:
Svantaggi:
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IL TRAPIANTO DI PELLE ESPANSA In pratica con questa tecnica si associa l’espansione cutanea ed il trapianto di pelle autologa. Quando siano necessari grandi quantitativi di pelle per ricoprire l’area del nevo, è possibile espandere della cute a distanza dal nevo principale per poi prelevare una congrua quantità di cute espansa e trasportarla nell’area interessata. Vantaggi:
Svantaggi:
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I LEMBI CONTIGUI I lembi cutanei (“flaps” nella terminologia inglese) sono segmenti di tessuto cutaneo completi di vascolarizzazione ed innervazione autonoma che possono essere utilizzati per ricoprire aree cutanee “nude” anche di grandi dimensioni.
Svantaggi:
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I LEMBI CUTANEI A DISTANZA (FLAPS) I lembi cutanei (“flaps” nella terminologia inglese) sono segmenti di tessuto cutaneo completi di vascolarizzazione ed innervazione autonoma che possono essere utilizzati per ricoprire aree cutanee “nude” anche di grandi dimensioni. Vantaggi:
Svantaggi:
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IL LASER
Vantaggi:
Svantaggi:
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