Associazione Nazionale Soggetti nati con Nevo Melanocitico Congenito Gigante

Espansione Cutanea

L'intervento ideale per supplire alla mancanza di un organo o di un tessuto corporeo è quello che ne consente la sua sostituzione con un'organo/tessuto identico per caratteristiche funzionali, natura ed origine. Nel caso della cute ciò è in effetti possibile espandendola ed ottenendo così un "esubero" di tessuto cutaneo che viene utilizzato per ricoprire aree cutanee vicine asportate e/o lesionate.

Questa tecnica, nata per i grandi ustionati, si è rivelata particolarmente indicata per il trattamento del NMCG. L'area cutanea intorno al nevo è in genere assolutamente sana è può pertanto essere utilizzata a questo scopo. In anestesia generale, si posizionano sotto la pelle sana ai lati del nevo dei palloncini dilatabili (chiamati appunto "espansori") che vengono gonfiati progressivamente con soluzione fisiologica attraverso una valvola, ad intervalli regolari (in genere ogni 7-10 giorni).

Per ottenere un’espansione utile sono necessarie, in rapporto all'area da ricoprire, dalle 4 alle 12 settimane. Quando il chirurgo ritiene che l’espansione cutanea sia sufficiente si può programmare il secondo intervento chirurgico, sempre in anestesia generale, nel quale si provvederà alla rimozione del palloncino, all’asportazione del nevo (o di parte di esso) ed al ribaltamento della cute espansa sull’area dove prima c’era il nevo.

Con questa tecnica, nei nevi molto estesi, purtroppo non sempre è possibile risolvere il problema con due soli interventi in quanto la possibilità di espandere la cute ha dei limiti ben definiti, per cui a volte sono necessari multipli interventi chirurgici, con espansioni cutanee successive, per giungere all'escissione completa del nevo. Inoltre non tutte le aree cutanee sono "dilatabili" per cui l’espansione è indicata soprattutto per certe zone corporee come il dorso, l'addome o il torace. Poiché garantisce i migliori risultati estetici e funzionali (sostituzione di un NMCG con cute assolutamente identica a quella circostante) questa tecnica è quella maggiormente adottata e preferita dai Chirurghi Plastici per il trattamento del NMCG.

Può essere effettuata a qualsiasi età, ma si suggerisce la sua applicazione prima dei 4 anni di vita. Anche questa tecnica non è scevra da potenziali complicazioni: come in tutti i casi di presenza di corpo estraneo nell’organismo (gli espansori), esistono rischi di infezioni locali; inoltre la cute espansa, se troppo in tensione, può soffrire ed ulcerarsi.

Vantaggi

  • Ottimo risultato estetico
  • Asportazione completa (a tutto spessore) del nevo

Svantaggi

  • Necessità di due o più interventi in anestesia generale
  • Necessità di pungere la valvola di espansione ogni 7-10 giorni (manovra mal sopportata dal bambino)
  • Rischio di infezioni e/o rigetto dell’espansore

Nota

Sono già in commercio espansori cutanei osmotici, in grado cioè di espandersi autonomamente (senza la necessità di pungere la valvola) con i liquidi corporei. Non esistono ancora nella letteratura medica sufficienti prove di sicura affidabilità di questo tipo di espansori.


TRATTAMENTI PER IL NMCG
Ricerca a cura del Dr. Pietro Marogna