Associazione Nazionale Soggetti nati con Nevo Melanocitico Congenito Gigante

Dermoabrasione

E' una tecnica che per il NMCG è stata progressivamente abbandonata dagli Specialisti per i gravi rischi perioperatori in rapporto ai risultati ottenuti.

Consiste nell’asportare con un "dermotomo" una sottile striscia di cute (abrasione) che, nel caso del NMCG, elimina una quota di cellule melaniche "scarificando" lo strato superficiale cutaneo: in pratica si determina una lesione equivalente ad una ustione di 2-3° grado. Poiché però le cellule melaniche si approfondano nel derma (a volte fino allo strato muscolare), non è possibile con questa tecnica l'asportazione completa del nevo. Di contro come noto, un'"ustione" di 2-3° grado (anche se "controllata") su una vasta area cutanea causa la perdita abbondante di liquidi corporei (sangue plasma, elettroliti) che deve essere attentamente monitorata nel periodo post-operatorio.

Gli Specialisti fautori di tecnica sostengono che il suo utilizzo deve essere visto essenzialmente nell'ottica di una riduzione della quantità di melanociti.

Vantaggi

  • Riduzione dei melanociti

Svantaggi

  • Elevato rischio post-operatorio
  • Scarsi risultati estetici (in genere ricomparsa del nevo dopo circa un anno)
  • Ricomparsa dei peli (il follicolo pilifero è situtato in sede più profonda rispetto al “taglio” del dermotomo)
  • Possibilità di comparsa di cicatrici ipertrofiche e cheloidee

TRATTAMENTI PER IL NMCG
Ricerca a cura del Dr. Pietro Marogna